
Voce e pelle, le corde dell’anima e i tamburi della gioia!
con Damien Toumi e Mànu Théron
Duò Lavoà Lapò è composto da due cantanti-percussionisti (tamburi a cornice), Manu Théron e Damien Toumi, il cui background, la passione e l’energia li hanno resi complici e complementari ancor prima che si incontrino. Sono il recupero della lingua occitana, le vocalità popolari, la ricomposizione di un immaginario finora amputato – e il fiorire di quest’ultimo in una modernità che non ha nulla di formale – ad averli portati a questo nuovo progetto musicale.
Partendo da un repertorio fuori dal tempo che trascina la regione Occitania in ogni angolo della loro fantasia, si basano sull’idea che due canzoni e due strumenti a percussione possano parlare, suscitare e rivelare. Il loro unisono preciso e carnale esplora le melodie tradizionali, estraendone il succo e restituendole in tutta la loro stranezza; la poliritmia, pazientemente sviluppata, sfugge ai quadri e ai ritmi imposti ai corpus tradizionali, sconvolgendo e saturando motivi inaspettati; la polifonia si ispira alle passioni mediterranee per infondere armonie dal calore potente; e, infine, la complementarità dei due timbri è esaltata dal ribollire inebriante di un canto-controcanto magistralmente condotto fino alla perfezione.
I due cantanti distillano questo materiale prezioso in un concentrato di invenzione gioviale e di spiritualità mai sopita. Un artigianato lirico-festivo che sfugge alle norme del consumo di massa e restituisce a chi lo assapora quel carattere di “ESTIRADOR” che non solo dura, ma prolunga ogni piacere.
ESTIRADOR
After-ballo e musiche di rinascita
I brani sono tratti dal corpus dei “Chants Populaires de la Provence” (“Canti popolari della Provenza”), ma anche dalle raccolte, dagli scritti e dalle invenzioni dei musicisti del duo. Celebrano la rinascita, il risveglio alla bellezza vivificante del mondo e attingono alternativamente alla banalità o alla spiritualità di storie senza tempo per parlare di quello stato privilegiato dell’anima che è la celebrazione dell’alterità.
I ritmi di base si attengono al testo e alla durezza delle vite che persistono in quella storia popolare incredibilmente colorata e organica che è il canto tradizionale del Pays d’Òc.
